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    September 18

    campagna di recupero morale

    Questo blog deve diventare un blog di impegno CIVILE e soprattutto MORALE!!!
    Accogliendo l'assennato discorso del cardinal Bagnasco, presidente della CEI, che lamenta un'evidente deriva morale dei comportamenti, ho deciso di donare, seppur nel mio piccolo, il mio contributo alla causa! Anzitutto bisogna partire, a mio avviso, da una decisa campagna contro il fumo, vizio tra i più deprecabili e moralmente inaccettabili. Vi esorto a non sottovalutarne i pericoli, illustrati efficacemente dalla foto di cui sotto!
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    un' immagine vale più di mille parole. pensa alla tua salute.
    September 11

    Un piccolo uomo

    Questa è una piccola storia. La piccola storia di un piccolo uomo che credeva d'aver capito tutto e invece non aveva capito niente. Un classico. Egli andava a dormire tutte le notti, sereno e in pace con se stesso, felice del fatto di aver tanta gente intorno a cui voler bene. Quando ascoltava tutti quei discorsi di amici che si abbandonavano, per un motivo o per un altro, lui non capiva. Non capiva proprio quali così gravi motivi potessero mai spingere due amici, amici veri, a mandarsi a quel paese. In un certo senso, questo piccolo uomo viveva ancora nella sua piccola illusione, nel suo mondo fatato dove accadeva solo ciò che era giusto. L'impatto con la realtà, però, non si fece certo attendere, prima o poi doveva arrivare. E arrivò. Da allora egli si chiese come facessero gli altri a dormire sereni e in pace con loro stessi. Si chiese: "quante porcherie sono in grado di sopportare gli uomini?". Ma la domanda è retorica, priva di risposta. Questa notte il piccolo uomo è seduto ancora in mezzo al letto a pensare. Si fa tante domande inutili, sul perchè e il percome delle cose. Di come sia bene non fidarsi più delle persone, anche di quelle che ti stanno vicino da una vita. "Sono le prime che ti pugnaleranno alle spalle" pensava lui. E allora decise di prendere lui l'iniziativa, per una volta in vita sua. "Si, questa è una buona notte per sognare. Sognare qualcosa di diverso." si alzò dal letto. "se vi ammazzassi vi darei troppa importanza. No. Siete meno di niente, e tornerete da soli nel nulla che siete." Si incamminò per la strada, nella notte fresca e stellata di metà settembre. camminò parecchio, faceva proprio finta di sapere dove andare. Sognò ancora una volta il suo piccolo mondo fatato. Ma non c'era più tempo nè spazio per quel tipo di sogni. camminò ancora a lungo, non sapeva più dov'era. Si sedette sul ciglio della strada e guardò i fari delle poche auto che passavano. Si guardò intorno, non scorgeva altro che case, asfalto, qualche lampione. Di esseri umani nemmeno l'ombra. Allora un piccolo sorriso si stampò sul suo volto. Si sentiva davvero il centro dell'universo, lì da solo seduto sul ciglio della strada. "si" disse "questa è davvero una buona notte per sognare"
    September 09

    Pomeriggio di studio con Claudio Gargano

    Penso sia più che doveroso trascrivere momenti che altrimenti resterebbero fissati unicamente nella mente dei protagonisti che hanno vissuto un determinato momento. Il mio unico cruccio è che la parola scritta non può rendere appieno le espressione garganiche, ma ciò è irrilevante se paragonato all'immenso potenziale distruttivo che si cela in questa dimostrazione di pura follia.
     
     
    "In te io vedo riflessa la mia schizofrenia"
    Claudio ad Enrico durante una "pausa studio"
     
    "sto sprofondando negli abissi della mia mente...iiiiiiiihhhuuuuuhhhhhhaaaaaaahhh"
    Claudio mentre si lascia scivolare sotto il tavolo, con le palpebre rivolte verso l'alto. Momento di grande misticismo.
     
    "aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaarrrggh  aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhh uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuhhhh  uuuuuuuuaaaaaaaaaahhh"
    Claudio mentre simula un attacco mortale alla sua gola da parte del suo peluche a forma di caimano
     
    "si vedeva già una certa insofferenza del nocera, il quale propugnava un ritorno alla vita agreste"
    Claudio mentre discorre di separazioni artistiche
     
    "ma meglio, peggio...sono categorie relative"
    Claudio alla madre alla domanda "avete studiato meglio o peggio di ieri?"