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February 28 febbraioBene. Tutto avrà un nuovo inizio. Tutto. Forse diverso, forse identico o solo simile ai tanti inizi che si sono succeduti. Non so. So solo che, come Gary Oldman in Leon, adoro questi piccoli momenti di quiete prima della tempesta. Oh si, adesso tutto scorre. C'è chi aspetta un concerto dei Cure, chi attende con impazienza di vedere l'ultimo dei Coen, chi cerca telecamere nuove e biglietti per Il Bellini alla galleria Umberto senza trovare nulla di tutto ciò (perdipiù scendendo con la funicolare), chi scrive tesi politiche e chi cervellotiche, chi è in trepidazione per il suo spettacolo teatrale, chi vede il festival di sanremo solo perchè vedendo Tricarico ti accorgi che la tua vita non è poi così terribile come sembra. Un equilibrio instabile (non dico un caos calmo per non essere tacciato di banalità, ma l'espressione rende appieno l'idea). Bene. Tutto sembra fermo ma un niente farà scorrere le acque paludose e stagnanti. Qualcosa è cambiato. Qualcosa di grosso. Niente più scuse. Niente più lacrime. Niente più dolori fisici del cazzo (!!!!!!!!!). Parlate con me. Vi farà bene. February 19 Running to stand stillAnd so she woke up
Woke up from where she was Lying still Said I gotta do something About where I'm going, yeah Step on a steam train Step out of the driving rain, maybe Run from the darkness in the night Singing ha, ah la la la de day Ah la la la de day Ha la la de day Sweet the sin Bitter taste in my mouth I see seven towers But I only see one way out You got to cry without weeping Talk without speaking Scream without raising your voice You know I took the poison From the poison stream Then I floated out of here Singing...ha la la la de day Ha la la la de day Ha la la de day Ha la la de day... She runs through the streets With her eyes painted red Under black belly of cloud in the rain In through a doorway she brings to me White gold and pearls stolen from the sea She is raging She is raging And a storm blows up in her eyes She will... Suffer the needle chill She's running to stand... Still. She's running... She's running... I'm running... She's running to stand still She's running...
E così lei si alzò Listening to U2, "Running to stand still"
lo so che sto postando una quantità industriale di canzoni degli U2. Però questa merita. O no?
February 16 A volte non puoi farcela da solo (anche se il titolo inglese degli u2 fa più figo)Who's to know when the time has come around
Don't want to see you cry I know that this is not goodbye It's summer, I can taste the salty sea There's a kite blowing out of control on the breeze I wonder what's gonna happen to you You wonder what has happened to me I'm a man I'm not a child A man who sees The shadow behind your eyes Listening to "Kite", U2
Quante volte le ho sentite le parole della verità quante volte le ho credute l'unica fottuta realtà e ora giro per locali mi stupisce la puntualità delle mode musicali giro come un disco non mi fermo mai Listening to "La moda del lento", Baustelle
Feci per sollevarla ma lei mi si aggrappò forte e a me non rimase altro che cercare di consolarla. Ero goffo, inadeguato, e lei era troppo presa dal suo delirio perchè potessi aiutarla, ma non mi diedi per vinto. Ricominciò a parlare delle sue ferite che le avevano rovinato la vita, distruggendo l'amore prima ancora che arrivasse, spingendo suo marito nelle braccia di un'altra, e a me sembrava tutto incomprensibile perchè lei era davvero bella, non aveva menomazioni e non era sfigurata, e c'erano un sacco di uomini che avrebbero voluto amarla. (...) Non preoccuparti e smettila di piangere. Vedrai che passerà, ne sono certo! Reading to John Fante, "Chiedi alla polvere"
è vero. Forse è stupido affidare i propri pensieri alle parole di altri. D'altronde vedo che su questo blog ha scritto L'IO in persona, quindi impallidirò leggermente. Comunque stralci di vita. E di passioni. Buonanotte va. February 14 Amico fragileEvaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte con un bisogno d'attenzione e d'amore troppo, "Se mi vuoi bene piangi " per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estive con un semplicissimo "Mi ricordo": per osservarvi affittare un chilo d'era ai contadini in pensione e alle loro donne e regalare a piene mani oceani ed altre ed altre onde ai marinai in servizio, fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli senza rimpiangere la mia credulità perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi, ero molto più curioso di voi. E poi sorpreso dai vostri "Come sta" meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci, tipo "Come ti senti amico, amico fragile, se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te" "Lo sa che io ho perduto due figli" "Signora lei è una donna piuttosto distratta." E ancora ucciso dalla vostra cortesia nell'ora in cui un mio sogno ballerina di seconda fila, agitava per chissà quale avvenire il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco, pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra. E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci, mi sentivo meno stanco di voi ero molto meno stanco di voi. Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta fino a farle spalancarsi la bocca. Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli di parlare ancora male e ad alta voce di me. Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo con una scatola di legno che dicesse perderemo. Potevo chiedere come si chiama il vostro cane Il mio è un po' di tempo che si chiama Libero. Potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle. Potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci. E mai che mi sia venuto in mente, di essere più ubriaco di voi di essere molto più ubriaco di voi. February 12 Due personcine perbene"Claudio ed Enrico, in quanto tali ma soprattutto arrivati a questo punto, non si sentono di poter garantire più nulla a nessuno!" Fine...?Le stelle.
Quando tu guarderai in cielo la notte, visto che io abiterò in una di esse. Visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu sola, delle stelle che sanno ridere. Quando ti sarai consolata sarai contenta di avermi conosciuto. Sarai sempre a me vicina. E aprirai a volte la finestra. E guardando il cielo dirai: Si. Le stelle mi fanno sempre ridere.
Reading to "Il piccolo principe", Antoine de Saint-Exupèry
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